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Alimentazione e prevenzione tumori

2022-11-15 19:37

Jacopo Evangelisti

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Alimentazione e prevenzione tumori

Alimentazione e stile di vita sono universalmente riconosciuti come cardini della prevenzione delle malattie croniche, di cui fa parte anche il cancro..

 

 

 

Alimentazione e prevenzione tumori

 

 

 

1.       Tieni sotto controllo il peso

 

La correlazione tra obesità e malattie croniche (come malattie cardiovascolari, diabete e cancro) è ormai accertata.


La valutazione del peso è fatta in funzione dell'Indice di Massa Corporea  (rapporto tra peso in kg e statura in metri elevata al quadrato), che anche se non è preciso per il singolo individuo rispetto a gruppi di popolazione, è un buon indice di riferimento.


Mantenersi nell’intervallo del normopeso può essere uno dei migliori comportamenti in grado di prevenire il cancro.

 

2.       Mantieniti attivo

 

La relazione tra attività fisica e riduzione del tumore è chiara ed esistono effetti biologici che sembrano giustificare questa correlazione:

 

  • miglioramento del sistema digestivo e aumento della velocità del transito gastrointestinale
  • diminuzione del grasso corporeo
  • potenziamento del sistema immunitario
  • miglioramento della sensibilità all’insulina

 

Si raccomanda di svolgere attività fisica di intensità moderata almeno 30 minuti ogni giorno: equivale a una camminata veloce e può essere parte di una attività fisica legata agli spostamenti e ai viaggi, ai lavori domestici o alle attività ricreative e sportive. Se si è allenati si può aumentare e aggiungere attività di intensità più alta.

 

3.       Limita il consumo di alimenti ad alta densità energetica ed evita le bevande zuccherate

 

Una dieta troppo ricca di alimenti altamente energetici, in particolare prodotti industriali, è strettamente correlata a un aumento del rischio di sovrappeso e obesità.

 

Per “alimenti ad alta densità energetica” si intendono i cibi che contengono un elevato apporto calorico in un piccolo volume: la maggioranza delle calorie fornita da questi alimenti è data da grassi e zuccheri.


Molti di questi alimenti non forniscono composti utili all’organismo come vitamine, sali minerali, polifenoli, proteine, per questo le loro calorie sono soprannominate “calorie vuote”.

 

Riconoscere questi alimenti è molto semplice, in generale sono prodotti che hanno subito diverse lavorazioni e raffinazioni, sono poveri di acqua e fibre e ricchi di grassi e/o zuccheri.

Dolciumi, biscotti, merendine, snacks al cioccolato, patatine, salse da condimento sono esempi di alimenti altamente energetici.

 

Anche le bevande dolci (succhi di frutta, tè in bottiglia e bevande gassate) hanno un ruolo cruciale nell’aumento del peso, soprattutto se consumate con regolarità: questo effetto negativo non è dato soltanto dall’apporto calorico, bensì dalla loro incapacità di saziare portando a un consumo smodato.

 

4.       Consuma più alimenti di origine vegetale

 

Consumando principalmente alimenti di origine vegetale (frutta e verdura, legumi e cereali integrali, frutta secca e semi oleosi, erbe aromatiche e spezie) è possibile ridurre il rischio di cancro ma anche di sovrappeso e obesità.

 

Questi alimenti consumati con varietà, rappresentano un’importante fonte di fibre, vitamine, sali minerali, grassi salutari, proteine e altre molecole benefiche chiamate fitocomposti, inoltre hanno un alto potere saziante.

 

5.       Limita il consumo di carne rossa ed evita il consumo di carni lavorate e conservate

 

Gli alimenti di origine animale consumati all’interno di una dieta sana e ricca di prodotti vegetali contribuiscono all’apporto di nutrienti utili e possono rientrare in una dieta salutare e preventiva.

 

Per quanto riguarda la carne rossa, invece, i dati raccolti finora dicono che un consumo al di sotto dei 500g alla settimana non costituisce un pericolo per la salute.

 

Gli insaccati e le carni lavorate e processate sarebbero da consumare solo occasionalmente.

Non è chiaro quale sia il collegamento diretto tra il consumo di carni lavorate e conservate e il rischio di cancro perché i fattori di rischio potrebbero essere legati al metodo di conservazione (sale, affumicatura, conservanti, coloranti) oppure al contenuto di grassi saturi.

 

Si considerano rosse le carni di manzo, maiale e agnello e i loro derivati.
Salsicce, wurstel, prosciutti, salami, guanciale, pancetta e altri salumi e insaccati sono considerati prodotti trasformati e conservati, quindi da consumare occasionalmente.

 

6.       Bevande alcoliche. Se sì, con moderazione

L’eccesso di alcol, indipendentemente dal tipo di bevanda, è legato a un aumento del rischio di cancro: se ne raccomanda quindi un consumo decisamente moderato.

 

Le ricerche effettuate finora dimostrano che l’effetto negativo dell’alcol è ulteriormente amplificato quando combinato con il fumo di sigaretta. Oltretutto le bevande alcoliche forniscono parecchie calorie, quindi un consumo smodato di alcol può aumentare il rischio di sovrappeso e obesità.

 

7.       Limita il consumo di alimenti ricchi di sale

 

Il sale è importante per la salute dell’organismo ma i livelli di cui necessitiamo sono sensibilmente inferiori a quelli consumati in media dalla popolazione. I principali problemi di salute legati a un consumo eccessivo di sale includono l’aumento del rischio di cancro allo stomaco e di ipertensione.

 

Più della metà del sale che consumiamo perché deriva dai prodotti trasformati (pane e altri prodotti da forno, salumi, formaggi, sottaceti, prodotti in scatola, patatine e snack salati) e dai pasti consumati fuori casa.

 

Soltanto il 10% del sale che consumiamo è contenuto allo stato naturale negli alimenti.

 

8.       Soddisfa i fabbisogni nutrizionali attraverso la dieta

 

Le vitamine, i sali minerali e gli altri composti vanno presi in considerazione come parte integrante degli alimenti che li contengono.

 

Gli integratori non possono essere considerati sostituti degli alimenti, prima di tutto perché l’assunzione di un nutriente in alte dosi può avere un effetto completamente diverso sull’organismo rispetto all’effetto che avrebbe se consumato con gli alimenti.

Per i micronutrienti non vale la regola “di più è meglio”.

 

9.       Allattare al seno almeno per i primi sei mesi

 

Per la donna, l’allattamento al seno protegge dall’insorgenza del tumore del seno a tutte le età.

Sono presenti, anche se limitate, evidenze che l’allattamento al seno protegga dall’insorgenza del tumore ovarico.

 

Per i neonati ci sono probabili evidenze che l’allattamento per almeno 6 mesi sia in grado di prevenire il sovrappeso e l’obesità e le patologie correlate.

Un bambino in sovrappeso ha più probabilità di diventare un adulto obeso rispetto a un bambino normopeso.

 

10.   Le raccomandazioni per la prevenzione oncologica valgono anche per chi ha già avuto casi di tumore

 

Sembra che mantenere il peso nella norma (nella scala dell’IMC tra 18.5 e 24.9) sia in grado di stabilizzare l’assetto metabolico dell’organismo e scoraggiare la crescita tumorale.

 

 Allo stesso tempo, una situazione di sovrappeso o obesità causa una serie di stress all’organismo che, in alcuni casi, sembra favorire la crescita del cancro.

 

In chi ha superato una diagnosi di tumore, dopo la fase acuta dei trattamenti e se non diversamente consigliato dal medico, seguire un’alimentazione varia, basata sulle raccomandazioni per la prevenzione oncologica, potrebbe contribuire a ridurre il rischio di recidiva e a limitare gli effetti collaterali delle terapie.

 

 

IEO - Istituto Europeo di Oncologia

https://www.ieo.it/it/PREVENZIONE/Stili-di-vita/Alimentazione/


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